13 gennaio 2011

Il bastone e la carota

Tassisti in una stazione di calesse. Tozeur, Tunisia
Tunisia. Nella notte è stato ucciso un tassista che aveva violato il coprifuoco. Il presidente Ben Ali ha rimosso il ministro dell’interno Rafik Haj Kacem e il capo di stato maggiore dell’esercito. Ha promesso anche il rilascio dei manifestanti arrestati in questi giorni. Un segnale di apertura in vista dello sciopero generale? Sarà sufficiente?

12 gennaio 2011

Dove va la Tunisia?



In questi giorni i tunisini protestano contro l’aumento dei prezzi, soprattutto dei generi alimentari. Il governo risponde con l’esercito e col coprifuoco, causando morti e maltrattamenti. Le agenzie parlano di probabile golpe. In Tunisia ho fatto un breve viaggio tre anni fa insieme agli amici del Gruppo Speleologico Grottaferrata. Anche per quei ricordi, evocati dalle foto scattate laggù, oggi mi fa un brutto effetto sentir parlare di posti come Tozeur, dove passarono i famosi treni e dove oggi la gente muore per non morire di fame. 

Se

Scala interna alla Sagrada Familia, Barcelona
Giovedì 13 gennaio, cioè domani, la Corte Costituzionale si pronuncia sulla legittimità dello scudo che finora ha consentito a Silvio Berlusconi di non presentarsi ai processi in cui è coinvolto. I giudici si sono riuniti ieri mattina. Quindi, presumibilmente, hanno già deciso. Il dado è tratto, pare. Cosa uscirà da quel verdetto?



18 ottobre 2010

Ti piacerebbe, eh?

Berlusconi sullo scandalo della sua villa ad Antigua: "Vogliono mettermi sullo stesso piano di Fini". Ti piacerebbe, eh?

7 ottobre 2010

Solo una burla

Vignetta di TheHand tratta dal blog Voglioscendere
Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, in un’intervista al Corriere della Sera rilascia dichiarazioni critiche verso il governo. Dalla redazione de Il Giornale parte subito una telefonata diretta all’ufficio stampa della Marcegaglia: “Adesso ci divertiamo, per venti giorni romperemo il cazzo alla Marcegaglia come pochi al mondo”. Marcegaglia si sente minacciata e che fa? Non si rivolge alla magistratura, bensì contatta Fedele Confalonieri. Intanto per fortuna la telefonata era stata intercettata dalla procura di Napoli, che ora indaga sui pennivendoli al soldo di Feltri. Il quale candidamente dichiara: “Quelle frasi sono vere, ma suvvia, erano scherzose”. Insomma: era solo una burla.

Wenn es zum Marschieren kommt

Wenn es zum Marschieren kommt,
wissen viele nicht
Dass Stimme, die sie kommandiert
Ist die Stimme ihres Feindes.
Der da vom Feind spricht
Ist selber der Feind.






6 ottobre 2010

Facite ammuina


“Sarebbe un po’ strano se un ministro dell’Interno che dà ultimatum per elezioni anticipate, dovesse poi gestirle”. Così Andrea Mazzella conclude il suo articolo odierno, pubblicato a pagina 31 di Repubblica col titolo Una lezione per il cavaliere.
In effetti sarebbe strano, anzi preoccupante. Come del resto fu strano, anzi molto preoccupante, che all’indomani delle elezioni politiche dell’aprile 2006, dalle quali uscì vincitrice la coalizione guidata da Romano Prodi, da parte degli avversari si gridasse ai brogli. Un martellante, estenuante grido al broglio elettorale. Da parte di chi, prima e durante quelle elezioni, aveva in mano il Ministero dell’Interno, che è l’organo responsabile del corretto svolgimento delle elezioni. Denunciare brogli in quella sede equivaleva a accusare l’allora ministro dell’Interno (Pisanu) di cospirazione contro la sua stessa coalizione.

17 luglio 2009

Matteotti, ottantacinque anni fa

"Innanzitutto è necessario prendere, rispetto alla Dittatura fascista, un atteggiamento diverso da quello tenuto fino qui; la nostra resistenza al regime dell’arbitrio dev’essere più attiva, non bisogna cedere su nessun punto, non abbandonare nessuna posizione senza le più decise, le più alte proteste. Tutti i diritti cittadini devono essere rivendicati; lo stesso codice riconosce la legittima difesa. Nessuno può lusingarsi che il fascismo dominante deponga le armi e restituisca spontaneamente all’Italia un regime di legalità e libertà, [...] Perciò un Partito di classe e di netta opposizione non può accogliere che quelli i quali siano decisi a una resistenza senza limite, con disciplina ferma, tutta diretta ad un fine, la libertà del popolo italiano".


Giacomo Matteotti, lettera a Filippo Turati.

15 luglio 2009

Ma quale libertà?

Oggi è passata alla Camera dei Deputati una mozione di Rocco Buttiglione in tema di aborto. Il testo impegna il governo italiano a farsi portavoce presso le Nazioni Unite di una mozione che “condanni l'uso dell'aborto come strumento di controllo demografico ed affermi il diritto di ogni donna a non essere costretta o indotta ad abortire''.


26 giugno 2009

Polvere siete e polvere ritornerete

Prestiamo attenzione a ciò che accadrà nei prossimi giorni. E' appena partita, puntualissima, una campagna finalizzata a sollevare il classico infallibile polverone all'italiana. Il Giornale oggi tira fuori una presunta storia di festini hard alla Camera, in cui sarebbero coinvolti D'Alema, Cesa e altri. Ragazze squillo utilizzate per ottenere favori. Berlusconi si affretta ad esprimere la sua solidarietà a Cesa e parla ancora una volta di imbarbarimento della stampa. Lo fa contro il suo Giornale, secondo un copione già visto, ma efficace.