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22 luglio 2011

Di passaggio per casa

Al porto della Corricella, Procida
Dopo Procida, prima di Berlino. Due giorni chiuso in casa, legato alla scrivania, per sistemare le foto scattate sull'isola e programmare quelle da fare in Germania. Disfo una borsa e ne preparo un'altra. Tiro fuori qualche libro e ci infilo le guide e le mappe di Berlino. E appunti e informazioni e liste di cose da fare. Mi attendono due settimane di lavoro intenso.


Natalino Russo, Labico.

15 luglio 2011

Aria di casa

Alto casertano, 2008
Ho trascorso gli ultimi due giorni con mia mamma e mio papà, nei posti in cui sono cresciuto: Caiazzo e la sua campagna. Ogni volta che ci torno, qui ritrovo lo spazio per guardare lontano, la serenità per scavare nel passato.

Sono appena tornato dal Messico, portando un nuovo carico di fotografie e ricordi. Eppure questa campagna riesce a emozionarmi ancora.


Natalino Russo, Caiazzo.

11 luglio 2011

Volver

In cerca di grotte presso la colonia Adolfo López Mateos, Chiapas, Messico
Città del Messico. Piove a dirotto e questa metropoli, che già di per sé è un mostro perennemente intasato di traffico, stasera è paralizzata da decine di allagamenti.

Questo che sta per finire è stato un viaggio intenso. Un giro di sopralluoghi, riunioni, progetti per i futuri lavori dell'associazione La Venta in Chiapas. Rientro in Italia da solo. Tullio si ferma ancora qualche giorno.

Mi attende un lento ritorno, che farò con la tristezza nel cuore per la perdita del caro Nino, amico prezioso. Se n'è andato stanotte, mentre era in uno dei posti che ha amato di più: la Sardegna. Rientravamo lo stesso giorno. E, come sempre, ci saremmo scambiati racconti e fotografie.


Natalino Russo, Città del Messico.

3 giugno 2011

Una settimana a Berlino

Nel centro storico del vecchio paese di Erto (Pordenone, Italia)

Sono in partenza. Sì, lo so: il luogo in cui ho scattato questa foto non c'entra nulla col posto in cui sto andando.

I giornali lanciano l'allarme batterio killer. E io oggi vado a Berlino. Qualche anno fa avevo una cagnolina minuscola e buffa di nome Escherichia. Forse è anche per questo che il nome del ceppo batterico incriminato mi ispira una certa simpatia. Starò a Berlino una settimana, su incarico di un editore, in cerca di foto, notizie e aggiornamenti. Vado in una città che mi è cara, e che cambia continuamente. E dove ho molti amici.

Grazie ad AirBerlin per il supporto!

15 gennaio 2011

Fungo

In un bosco dei Monti Simbruini, Italia
Un ragnetto avanza zampettando nel sottobosco. Improvvisamente comincia a piovere e lui decide ripararsi sotto una specie di ombrello che spunta tra le foglie. Poi alza lo sguardo e, con la sua vocina da ragnetto, timidamente gli domanda: "Ma tu sei un ombrello o... fungi da ombrello?".
E lui, sornione: "Fungo".

23 maggio 2007

Un blog

Oggi rilancio questo blog, nato qualche anno fa e rimasto abbandonato. Si intitola Mohole, come il nome di un personaggio di alcune mie storie. Mohole non l'ho inventato io, ma il grande Calvino: infatti è il nome di un suo personaggio, piazzato in bella antitesi a quell'altro, Palomar, che hai poi dato il titolo a una nota raccolta di racconti. Mount Palomar è una montagna cilena, sulla quale è stato piazzato un famoso osservatorio astronomico: il Palomar di Calvino osserva il mondo come il telescopio scruta lo spazio, alla ricerca di pianti sconosciuti e stelle lontane. Mohole avrebbe dovuto essere, nelle intenzioni di Calvino, personaggio dalle caratteristiche opposte rispetto a Palomar. Mohole (da Moho hole) è il nome di un progetto di perforazione della crosta oceanica; quindi si sarebbe trattato di un personaggio dal carattere introspettivo, tutto rivolto all'osservazione del sé. Ma Calvino si rese conto che anche il guardare dentro di sé è ricerca, e del resto Palomar, oltre a scrutare il mondo, osservava anche se stesso. Quindi decise di abbandonare Mohole, che a quanto pare non è mai stato protagonista di racconti e vicende.
Uno dei protagonisti di "Fratture", una mia raccolta di racconti uscita qualche anno fa, si chiama proprio Mohole. E così anche questo blog.

Posto un post, lo faccio appost, ma è solo una prova. La primavera è nel pieno e la casa va riscaldandosi. Si sta bene, al mattino, a lavorare ascoltando la radio e battendo le dita sui tasti. Sto provando le funzioni del blogger di blogspot. Forse, dico forse, mi deciderò ad usare questo strumento, e probabilmente lo linkerò al mio sito.